Rottamazione Quinquies: Ipotesi di una nuova sanatoria nel 2025? Cosa aspettarsi e come prepararsi
Negli ultimi anni, le rottamazioni fiscali sono diventate uno strumento ricorrente utilizzato dal Governo per alleggerire la pressione fiscale su cittadini e imprese in difficoltà. Dopo il successo della Rottamazione Quater, chiusa ufficialmente nel 2024, iniziano già da tempo a circolare indiscrezioni su una possibile “Rottamazione Quinquies” per il 2025.
Rottamazione Quinquies Ipotesi di una nuova sanatoriaAd oggi non esiste alcuna certezza sull’effettiva possibilità che il governo accetti la proposta avanzata dalle forze politiche, ma se ne parla ormai dalla fine del 2024. E’ evidente la necessità di dare un aiuto concreto alle famiglie ed imprese italiane da parte dello stato.
Esistono ancora pareri discordanti riguardo l’effettiva utilità di un ulteriore rottamazione come strumento utile per aiutare le famiglie e le imprese, pertanto non resta che attendere ancora qualche mese!
Ma cosa possiamo aspettarci? E come prepararsi al meglio per cogliere l’opportunità, soprattutto se si hanno cartelle pendenti?
Come già detto al momento non esiste ancora un provvedimento ufficiale, ma diversi segnali fanno pensare che una nuova sanatoria potrebbe essere introdotta, soprattutto se l’attuale contesto economico resterà critico:
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Alta inflazione e tassi d’interesse ancora elevati.
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Difficoltà di riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate (molti contribuenti non riescono a rispettare le scadenze della quater).
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Precedenti storici: tra il 2016 e il 2024 ci sono state ben cinque edizioni di “rottamazioni”.
Tutto lascia intendere che una Rottamazione Quinquies potrebbe arrivare, magari già con la prossima Legge di Bilancio.
Cosa potrebbe prevedere
Pur nel campo delle ipotesi, è plausibile che una Rottamazione Quinquies preveda:
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Annullamento di sanzioni e interessi di mora
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Rateizzazione del debito fino a 60 mesi se si rispettano le stesse caratteristiche delle precedenti rottamazioni, ma si parla anche di rateizzazione del debito in tempi più lunghi, addirittura 120 mesi con rate mensili e non più trimestrali.
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Inclusione di cartelle fino al 31 dicembre 2023 ( visto che la precdente rottamazione si fermava a debiti fino al 31 Dicembre 2022)
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Possibili vantaggi per chi ha decaduto dalla rottamazione quater
Come incide sull’accesso al credito?
Chi ha cartelle esattoriali aperte si trova spesso in difficoltà nell’ottenere un prestito. Tuttavia, anche in attesa di una nuova rottamazione, esistono strumenti finanziari accessibili, come la cessione del quinto dello stipendio o della pensione ed anche la delega di pagamento, che possono offrire liquidità anche in presenza di situazioni debitorie complesse.
In particolare, se una nuova rottamazione verrà approvata, molti potrebbero:
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Usare un prestito con cessione del quinto per pagare in anticipo il debito sanato, evitando le rate e chiudendo subito la posizione.
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Sfruttare la regolarizzazione fiscale per ripulire la propria situazione creditizia e ottenere migliori condizioni di finanziamento.
Il nostro consiglio sulla rottamazione quinquies?
In questo momento è fondamentale giocare d’anticipo. Anche se la Rottamazione Quinquies non è ancora ufficiale, è utile:
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Verificare la propria situazione debitoria
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Valutare insieme a un consulente la possibilità di consolidare i debiti o programmare un finanziamento sostenibile
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Essere pronti ad agire rapidamente qualora la nuova sanatoria venga approvata
Ti hanno già notificato delle cartelle di pagamento?
Se sei preoccupato per delle cartelle che ti sono state già notificate e non vuoi o non puoi attendere eventuali aggiornamenti sull‘ipotesi di una nuova rottamazione, esiste sempre la possibilità di aderire alla rateizzazione ordinaria del debito, in modo da bloccare eventuali pignoramenti o fermi amministrativi.
Inoltre da quest’anno le nuove rateizzazioni possono essere dilazionate fino ad una durata di 84 mesi ( 7 anni) anzichè 72 mesi ( 6 anni) come avveniva fino lo scorso anno.
Potendo pagare il debito con una durata più lunga, la rata diventa più sostenibile in attesa di una nuova ed eventuale sanatoria.

